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il Maestro e io


 

A volerli contare uno per uno sarebbe impossibile, perché sul delitto di Garlasco si sono pronunciati tutti, indipendentemente da titoli e mansioni. Tutt'al più, dispiacendo qualcuno, si potrebbe ricorrere a una suddivisione per categorie, molte delle quali, ahimè, sarebbero scollegate dalla realtà. Alla sottocategoria dei tuttologi di Garlasco appartiene Gianluca Spina, al quale tuttavia va riconosciuta una buona competenza nell'interpretazione del linguaggio del corpo: a lui il parlato interessa poco, più eloquente l'incongruo battito di ciglia o le "spallucce" che accompagnano il disagio della menzogna. Parimenti, giura di riconoscere l'innocenza. Quello di Spina è un lavoro che non mi si addice: ascolto con attenzione l'interlocutore, ma del flusso verbale non riesco a rilevare il corollario. Sarà che per me ogni discorso è compiuto in sé: merito del DNA e di un Maestro senza eguali:

«Una mente esercitata su Proust diverrebbe capace di avvertire i minimi mutamenti di significato dei discorsi, imparando a leggere in essi il non-detto e il detto falso, decifrando la sintassi del pensiero come si legge la mimica di un volto: apprendendo come un senso nascosto può essere smascherato da un'omissione, da un'inflessione di voce, da un gesto incongruo: leggere sul serio Proust, o Dostoevskij, o Musil, vorrebbe dire estendere fino al limite estremo la sintassi emotiva con la quale percepiamo il mondo e ci esprimiamo: perché se la nostra sintassi emotiva sarà povera le nostre vite balbetteranno, e scambieremo il balbettio per la sola realtà a noi concessa.» Giuseppe Montesano

Commenti

  1. Il maestro... così i 'colleghi' mi chiamavano un tempo... Un bravo scalatore avverte quale è il punto oltre il quale spingersi aumenta esponenzialmente il rischio , gioca con l'equilibrio così come un bravo intellettuale fa alchimie con le parole. Il limite del gioco nell'uno e nell'altro caso appartiene anche alla preparazione , ma nei predestinati è terreno di gioco per le qualità innate . Ciò che separa uno specialista da un maestro sono il talento ed il genio. Non conosco Proust ma è chiaro quel che dici. Su Garlasco vedo solo principianti che balbettano sentenze. Bel post.

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  2. Risposte
    1. What a question my dear... sono totalmente spiazzato perchè non mi sono mai posto la domanda e non individuo nessuno da poter considerare mio maestro, in nessun campo. Unico esempio positivo mio padre. D'altro lato gli uomini si possono costruire da soli? Altra domanda da un milione di dollari. Nessun maestro, molti stimoli presi qua e là, e penso di non sbagliarmi. Mah ..diavolo d'una Viola :))

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  3. Adoro stimolare il pensiero altrui. Allo stesso modo adoro che qualcuno stimoli il mio :)

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