Tosatto vs l'uomo dall'ego smisurato


 

Se fossi in Roberto Saviano, mi farei un esame di coscienza. "Il democratico di sinistra", come da definizione di Tosatto, con poche parole ha mostrato d'essere un feroce censore, e per giunta spocchioso. Bravissimo Tosatto che ce lo ha restituito in forma di spezzatino, demolendo punto per punto la sua sicumera. Note di biasimo, invece, all'eroe che ha sfidato la camorra e che dall'alto della sua intelligenza non ha capito che i tempi sono cambiati, che i giovani neppure sospettano dell'esistenza del mainstream, da lui difeso accoratamente senza un vero perché. Continuasse pure, da eccelso intellettuale qual è, a frequentare i simposi di suo gradimento, e lasciasse in pace noi che amiamo il true crime di bassa lega degli youtuber cui allude senza avere il coraggio di citarli. E magari un giorno, diciamo dopo la revisione del processo a Stasi, riflettesse sulla pena infinita di sapersi innocente in carcere. L'ex biondino dagli occhi di ghiaccio potrebbe fornirgli molto materiale per scrivere l'ennesimo libro.

Commenti

  1. Impossibile commentare per me. Saviano è la quintessenza distillata di quanto più detesto in un uomo. Non volendo prendermi una querela nelle costole e non avendo la verve nè la preparazione di Tosatto mi astengo ;)

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