eroi
Eroe di gentilezza
Nel mio quartiere s'aggira un uomo di mezza età, mingherlino, occhialuto, ben vestito. Saluta tutti, belli e brutti, che il discrimine proprio non gli appartiene. Da donna, l'ho osservato a lungo, diffidente: lo assimilavo a un piacione, a un vanesio in cerca di riscontri. Poi un giorno, in salumeria, abbiamo scambiato qualche parola, e da allora contraccambio il suo saluto con vero piacere. È un provocatore di gentilezza, il mio eroe di quartiere.
Eroe per caso
Luca Signorelli è l'eroe del momento: a mani nude, di slancio, è riuscito a fermare il delinquente che qualche minuto prima aveva investito dei passanti in centro a Modena. Slegato dall'idiozia imperante che s'affretta a intrappolare in video accadimenti più o meno delittuosi invece di far qualcosa per provare a scongiurare il peggio, Signorelli ha probabilmente salvato qualche vita, mettendo in serio pericolo la sua. Meriterebbe un premio più che la stretta di mano presidenziale. Quasi un eroe omerico.
Eroe tra i marosi
L'eroe dalle molteplici nazionalità aspira a dare un senso all'assurdità della guerra, ma non ha i mezzi per riuscire nell'impresa. Sostanzialmente è un idiota che rischia la vita senza mai salvarne mezza. Dalla sua imbarcazione reclama un posto al sole: non per sé, dice, ma per i disgraziati vessati da Bibi. Gaza Dream. Con tutti i flop del caso.
Sorrido perché il mio commento per te che mi conosci un po' è ampiamente prevedibile; non amo gli eroi e non credo che neppure esistano. Ma come? da un feroce individualista qual sono ci si dovrebbe aspettare tutt'altro atteggiamento ed un rullar di tamburi squillare di trombe e zum zum di fanfare. Invece no, sarà che essere eroi è una pratica che ti capita per caso, lo sei negli occhi di una bella donna pugliese o lo diventi nello scritto di un giornalista ispirato. Nei fatti credo sia come improvvisare una canzone d'istinto, e sei pure stonato.
RispondiEliminaSei così caustico che al tuo confronto mi sento un agnellino :) Io invece credo che gli eroi esistono, ma il nostro immaginario è preda degli eroi dei racconti epici e a volerli rintracciare nel reale ovvio che non se ne trovi neppure l'ombra. È eroico continuare a vivere, nonostante tutto
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