ATEMWENDE

 ATEMWENDE

Se plagio dev'essere, che plagio sia. Ma dopo una miriade di blog creati per durare, e poi con risoluzione spietata mandati al macero, non è mica facile trovare un titolo che non sia abusato. Così mi sono affidata al caso scorrendo pagine del libro attualmente in lettura, ricco in citazioni e rimandi. Ho sempre trovato ostico il tedesco, soprattutto a livello di pronuncia (sono portatrice di erre moscia), per cui mai avrei pensato di attingere al suo vocabolario. E invece il risultato dell'improvvisata ricerca rabdomantica è stato un titolo asciutto e di facile pronuncia. I Soloni sentenziano che sia salutare reinventarsi di tanto in tanto, per cui Atemwende (svolta di respiro) mi pare un titolo azzeccato per un nuovo inizio. Che poi l'intera operazione esuli da afflati poetici, come nelle intenzioni riuscitissime di Celan, è solo un dettaglio.

FA’ PURE, se a un pasto di neve
tu vuoi invitarmi:
ogni volta che spalla a spalla
col gelso percorsi l’estate,
il suo fogliame più fresco
vociava.

Paul Celan, Atemwende





 


Commenti

  1. Mi chiedevo in effetti da dove venisse questo titolo , adesso che lo spieghi non risolvi la questione , ho vissuto un anno in Germania e non sono riuscito ( non ho voluto) imparare nemmeno l'abc della lingua, mi suonava anti-umana, una questione da letterati o filosofi .

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  2. è una questione che attiene alla poesia come la intende Celan, tutto qui

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